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La Tracheostomia

7 min di lettura clinica•Revisione EBN: 2026-06-14
La Tracheostomia

La tracheostomia è un'apertura chirurgica o percutanea della trachea che permette la creazione di una via aerea definitiva, bypassando le prime vie aeree. È uno degli interventi più comuni in Terapia Intensiva: circa il 10% dei pazienti ventilati meccanicamente riceve una tracheostomia, tipicamente dopo 7-14 giorni di intubazione orotracheale prolungata.

Per l'infermiere, la tracheostomia rappresenta una delle procedure di nursing più complesse e ad alto rischio. L'ostruzione della cannula — anche parziale — può causare distress respiratorio acuto in pochi minuti. La gestione sicura richiede conoscenza anatomica, competenza tecnica, osservazione clinica continua e la capacità di gestire le emergenze in modo autonomo nelle fasi critiche.

Indicazioni alla Tracheostomia

Le principali indicazioni cliniche sono:

  • Svezzamento difficile dal ventilatore: necessità di ventilazione meccanica prolungata (> 10-14 giorni previsti)
  • Protezione delle vie aeree a lungo termine: coma persistente, disfagia grave irreversibile
  • Ostruzione delle vie aeree superiori: traumi, edema laringo-tracheale, tumori laringei
  • Facilitazione dello svezzamento: riduce lo spazio morto, lo sforzo respiratorio e consente l'igiene orale e la comunicazione

Rispetto all'intubazione orotracheale prolungata, la tracheostomia offre: maggiore comfort per il paziente, facilità di igiene orale, possibilità di alimentazione orale (con alcune cannule), facilitazione della comunicazione, riduzione del rischio di lesioni laringee e subglottiche.

Anatomia della Cannula Tracheostomica

Comprendere i componenti della cannula è essenziale per la gestione sicura:

  • Tubo esterno (outer tube): il corpo principale della cannula, che mantiene pervia la tracheostomia
  • Tubo interno (inner tube/obturatore interno): estrattibile, facilita la pulizia senza dover rimuovere l'intera cannula. Va rimosso e pulito ogni 8 ore (o più frequentemente se secrezioni abbondanti)
  • Cuffia (cuff): palloncino gonfiabile attorno alla cannula che crea un sigillo con la parete tracheale. Funzione: protezione da ab ingestis, permette ventilazione meccanica in pressione positiva. Pressione target: 20-30 cmH2O (< 20 = ab ingestis; > 30 = ischemia tracheale)
  • Flangia: placca di fissaggio alla cute del collo
  • Lacci di fissaggio: devono essere regolati per permettere il passaggio di un dito tra laccio e cute

Tipi di Cannule

  • Cuffiata: per ventilazione meccanica o protezione vie aeree da ab ingestis
  • Non cuffiata: per pazienti in respiro spontaneo che non necessitano di protezione totale; consente fonazione
  • Fenestrata: presenta aperture nella curvatura superiore per permettere il flusso d'aria attraverso le corde vocali → comunicazione verbale possibile
  • Con valvola fonatoria (Passy-Muir): valvola unidirezionale che devia l'aria espirata attraverso le corde vocali; consente fonazione anche con cannula cuffiata deflazionata

Aspirazione Tracheale: Tecnica Sterile Step-by-Step

L'aspirazione tracheale è indicata in presenza di: secrezioni visibili o udibili (gorgoglii, rantoli), SpO2 in calo non altrimenti spiegato, aumento della frequenza respiratoria o del lavoro respiratorio, agitazione in paziente tracheostomizzato. Non eseguire routinariamente a orari fissi: la procedura è invasiva e causa ipossia transitoria, trauma mucoso e broncospasmo.

Materiale Necessario

  • Sonda di aspirazione sterile monouso (calibro: diametro interno cannula ÷ 2, in French)
  • Guanti sterili
  • Soluzione fisiologica 0.9% sterile per risciacquo
  • Aspiratore con manometro (pressione 80-120 mmHg adulto)
  • Fonte di ossigeno
  • Dispositivi di protezione individuale (maschera, occhiali, camice)

Procedura

  1. Valutazione pre-procedura: SpO2 basale, FC, FR, tipo e quantità delle secrezioni attese
  2. Igiene delle mani: lavaggio antisettico con soluzione alcolica
  3. Pre-ossigenazione: FiO2 100% per 30-60 secondi prima dell'aspirazione (via ventilatore o maschera)
  4. Preparazione sterile: apri la sonda mantenendo la sterilità; indossa il guanto sterile sulla mano dominante
  5. Inserzione: inserisci la sonda nella cannula senza attivare l'aspirazione (sonda a secco). Lunghezza: fino all'estremità della cannula o 0,5-1 cm oltre. Non forzare mai
  6. Aspirazione: ritira la sonda di 1-2 cm, apri l'aspirazione. Movimento lento e rotatorio durante l'estrazione
  7. Durata massima: 10-15 secondi per passata. Non prolungare per evitare ipossia significativa
  8. Pausa: minimo 30 secondi tra una passata e l'altra; monitora SpO2
  9. Numero di passate: massimo 3 passate consecutive. Se le secrezioni sono abbondanti, interrompi e rivaluta dopo qualche minuto
  10. Risciacquo sonda: tra una passata e l'altra, aspira soluzione fisiologica sterile per pulire il lume della sonda
  11. Post-aspirazione: rivaluta SpO2, FC, FR; osserva le caratteristiche delle secrezioni aspirate
  12. Smaltimento: elimina sonda e guanti sterili; igiene delle mani

Caratteristiche delle Secrezioni: Un Segnale Clinico

La documentazione sistematica delle secrezioni aspirate fornisce informazioni cliniche preziose:

  • Colore bianco-chiaro, fluide: normale in paziente ben idratato
  • Giallastre o verdastre: sospetta infezione batterica delle basse vie respiratorie
  • Marroni o ruggine: ematiche vecchie — monitorare; possibile trauma da aspirazione precedente o polmonite
  • Rosso vivo: sanguinamento attivo → sospendi aspirazione, avvisa medico urgente
  • Abbondanti e schiumose: possibile edema polmonare
  • Dense e viscose: disidratazione, umidificazione insufficiente

Umidificazione: Prevenire l'Ostruzione della Cannula

La tracheostomia bypassa le vie aeree superiori dove avviene il 70% del riscaldamento e umidificazione dell'aria inspirata. Senza adeguata umidificazione, le secrezioni si inspessiscono e possono formare tappi mucosi → ostruzione potenzialmente fatale.

  • Pazienti ventilati: umidificatore riscaldante sul circuito (HMH, Heat and Moisture Humidifier)
  • Pazienti in respiro spontaneo: naso artificiale (HME, Heat and Moisture Exchanger) posizionato sulla cannula; sostituzione ogni 24h
  • Aerosolteraia: nebulizzazioni con NaCl 0.9% se secrezioni dense (su prescrizione)
  • Idratazione sistemica: adeguata idratazione riduce la viscosità delle secrezioni

Cura dello Stoma e della Cute Peristomale

  • Medicazione dello stoma ogni 8-12h o al bisogno: pulisci con NaCl 0.9% sterile, asciuga accuratamente
  • Usa garze non sfilacciate (taglia-garze preformate o telini specifici per tracheostomia)
  • Ispeziona la cute peristomale: granulomi, eritema, macerazione, secrezione purulenta
  • Cambia i lacci di fissaggio ogni 24h o quando umidi/sporchi
  • Durante il cambio lacci: seconda persona tiene ferma la cannula per prevenire la dislocazione accidentale

Cambio della Cannula Interna: Frequenza e Tecnica

  • Ogni 8 ore di routine o più frequentemente in caso di secrezioni abbondanti
  • Tecnica: con mano non dominante stabilizza la flangia; con mano dominante ruota e estrai l'inner tube; inserisci quello pulito (o sterile monouso)
  • Pulisci la cannula interna riutilizzabile con acqua calda e spazzolino dedicato; sciacqua abbondantemente; asciuga o sterilizza secondo protocollo

Gestione delle Emergenze della Tracheostomia

Ostruzione della Cannula

Segni: distress respiratorio acuto, stridor, SpO2 in rapido calo, paziente agitato, ventilatore in allarme (alta pressione o basso volume).

Azione immediata: (1) Rimuovi e pulisci la cannula interna → spesso risolve il problema; (2) Se non risolve: aspira il tappo mucoso; (3) Se non risolve: deflaziona la cuffia e inspira (l'aria può passare perifericamente); (4) Se non risolve: chiama il medico per cambio cannula urgente. Tieni sempre a portata di mano il set di emergenza (cannula di riserva dello stesso calibro + calibro inferiore + set per reintubazione).

Decannulazione Accidentale

Entro le prime 72h dalla tracheostomia lo stoma può chiudersi rapidamente. Azione: (1) Mantieni calmo il paziente; (2) Tenta reinserzione con la stessa cannula o calibro inferiore; (3) Se impossibile: ventila con maschera facciale O2 100% (ricorda: l'aria entra dall'alto, non dallo stoma); (4) Allerta medico/rianimatore immediatamente.

Prevenzione della VAP (Ventilator-Associated Pneumonia)

Il paziente tracheostomizzato e ventilato ha un rischio elevato di VAP. Il bundle di prevenzione include:

  • HOB 30-45° in assenza di controindicazioni
  • Igiene orale con clorexidina 0.12% ogni 6 ore
  • Controllo della pressione della cuffia ogni 8h (20-30 cmH2O)
  • Aspirazione delle secrezioni sovraglottiche (se cannula con lume di aspirazione)
  • Circuiti del ventilatore: cambio non routinario (ogni 7 giorni o al bisogno)
  • Profilassi per ulcera da stress e TVP secondo protocollo

Comunicazione con il Paziente Tracheostomizzato

La perdita della voce è uno degli aspetti più distressanti per il paziente cosciente. L'infermiere ha un ruolo chiave nel preservare la comunicazione:

  • Tavole con simboli o alfabeto per pazienti che non possono scrivere
  • Tablet o smartphone con app di comunicazione aumentativa
  • Valvola fonatoria (Passy-Muir) quando indicata dal logopedista
  • Cannula fenestrata per pazienti in fase di svezzamento
  • Declina il ruolo di "interprete" della famiglia: è il paziente che deve comunicare

Conclusioni

La gestione infermieristica della tracheostomia richiede un mix raro di competenza tecnica, vigilanza clinica continua e capacità di costruire un rapporto terapeutico con un paziente che non può parlare. Ogni aspirazione, ogni cambio di medicazione, ogni controllo della pressione della cuffia non è routine: è prevenzione attiva di complicanze che possono essere fatali in pochi minuti. Un infermiere competente nella gestione della tracheostomia è letteralmente la guardia del corpo delle vie aeree del suo paziente.

Riferimenti: AARC Clinical Practice Guidelines: Endotracheal Suctioning 2010; ICS Standards for the care of adult patients with a temporary tracheostomy 2014; Intensive Care Society Guidelines; VAP Bundle NHS England 2022.

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